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“Tutti uniti per sostenere la candidatura del Monte Baldo a patrimonio Unesco: la Regione garantisca il supporto, non solo economico, in ogni sede”. È la richiesta che arriva dalla consigliera del Partito Democratico Veneto Anna Maria Bigon, che ha presentato una mozione insieme al collega dell’Integruppo Lega-Liga Veneta Enrico Corsi, sottoscritta dai rappresentanti veronesi Filippo Rigo, Marco Andreoli, Alessandra Sponda, Tomas Piccinini e Stefano Valdegamberi. “Stiamo parlando di un sito unico che merita un riconoscimento tanto prestigioso: sia per la particolarità geografica, che per l’enorme e variegato patrimonio faunistico e floristico: non a caso viene chiamato il giardino d’Europa”.

“La Giunta – questo l’impegno presente nella mozione – si faccia portavoce presso i ministeri competenti affinché venga inserito tra le candidature a patrimonio mondiale. C’è un’identità di vedute tra Veneto e Trentino, che ha già avviato la procedura con i cinque Comuni interessati: è un traguardo assolutamente possibile”.
“Il Veneto è una delle Regioni che può vantare il maggior numero di siti riconosciuti Patrimonio dell’Umanità oltre a patrimoni immateriali e altri tesori naturalistici, riserve della biosfera dall’Unesco. Questa nuova certificazione ‘di eccellenza’ rappresenterebbe un ulteriore volano per la diffusione dell’immagine del Veneto in tutto il mondo”.